Micro Vita

Apertura ufficiale del libro di viaggio della mia vita

Wednesday, June 23, 2010

SINGAPORE
Prendiamo un po’ di respiro dal lavoro e ci concediamo una breve vacanza a Singapore. Come dice anche la famosa canzone “Singapore, vado a Singapore….”.
Le parole giuste per descivere il primo impatto direi che sono queste “ finalmente un poco di civilta’ :o) che puo’ volere dire che Singapore e’ ai massimi livelli per tutto, sia tecnologia, che servizi etc, oppure che siamo ad un livello talmente basso di civilta’ che qualsiasi cosa ci sembra meglio :o) bhe’ diciamo forse un mix dei due..
Quello che cmq colpisce maggiormente di Singapore e’ il verde. Penso che ci sia la maggior distesa di alberi di tutto il mondo. E’ verde, verdissima, alberi ovunque e curatissimi ed anche una foresta entro la quale si accede solamente a piedi.
Respiriamo a pieni polmoni.

In un wend non si riesce certo a vedere tutto, soprattutto se fra i partecipanti c’e’ uno gnometto di 10 mesi, ma una idea generale la si puo’ avere.

Prima tappa della visita e’ stata il Singapore Zoo, famoso in tutto il mondo. Gli animali sono in liberta’, con protezioni naturali che ne impediscono il contatto con I visitatori e quindi evitano la pericolosita’. Ci sono delle vere e prioprie isole a tema, dove ci sono animali diversi. Interessante lo spettacolo che si crea nei momenti in cui viene dato loro da mangiare.
Una delle principali atrrazioni del parco e’ la “Colazione con le scimmie”. La mattina alle 8 ti puoi prenotare per fare colazione con le scimmie. Tu siedi al ristorante e le scimmie scendono e si mettono al tavolo con te. Il nostro amico di Singapore conferma che e’ vero. Lui e’ stato un assiduo frequentatore del parco con le sue figlie.

Il parco e’ davvero immenso, per girarlo tutto ci vuole un giorno intero. Per chi ha poco tempo, oppure non puo’ camminare tanto, ci sono dei trenini, che fanno il giro del parco ed hanno fermate intermedie.

Ecco alcuni degli animali che si possono ammirare: elefanti, zebre, tigre Bianca, ippopotami, babbuini, fanicotteri, oranghi, leone, canguri, ma questi sono solamente quelli che siamo riusciti a vedere noi in mezza giornata.
Davvero una bellissima visita, uno spettacolo meraviglioso sia per I grandi che per I piccini.

La seconda meta importante della visita e’ stata il “Birds Park”, il parco degli uccelli”. Se pensi che il “Singapore Zoo” sia bellisimo e quindi dai come voto 10, quandi entri qui dentro ti devi ricredere e non sai che voto dare. Per questo e’ sempre meglio stare bassi con I voti :o)
Scherzi a parte, un altro posto bellissimo. Sono rimasta impressionata dai fenicotteri rosa, che erano di un rosa mai visto :o)
Bellissimi anche i pinguini, interessante quando gli danno da mangiare.
Ci sono uccelli bellissimi che girano nel parco, e capita sovente che cammini tranquillo e un volatile si ferma accanto a te.
Rispetto al Singapore Zoo, qui c’e’ un treno sopraelevato (una upway) chef a il giro del parco, con le varie fermate. Ed anche un tasso di umidita’ maggiore rispetto al primo parco.
Naturalmente non possono mancare I punti ristoro, I negozi di souvenir (prezzi allucinanti anche per noi…un pupazzo di pinguino 40SIN$..WOW) e naturalmente I fotografi che ti immortalano con qualche animale e poi ti vendono la foto con la cornice appropriata.
Visto che di animali noi ne abbiamo gia’ due (un piccolo orango ed un grande orango), ho comprato un primo piano del piccolino :o)
Il plus e’ che nei parchi ti noleggiano il passeggino ed anche delle bicilette speciali con apposito cestino, nel quale appoggi la tua prole e giri senza stancarti. Una vera genialita’.

Singapore sembra una citta’ delle favole. Tutte le case sono belle e colorate, le strade pulite, non ci sono cartacce per strada, il traffico e’ regolare, un vero paradise insomma. Ma il nostro amico ci racconta come si ottengono queste cose: leggi che obbligano a dipingere la facciata esterna delle case ogni 10anni, sanzioni per chi butta carte per terra (la prima volta sei solo redarguito, la seconda ti multano e la terza vai a pulire la strada indossando un camice che dice in pratica che sei un cretino :o)
Altre regole ferree riguardano per esempio le chewingum: sono bandite in tutta Singapore. Non li vende nessuno e guai a te se ne butti una per terra. Le puoi consumare a casa, comprare all’ estero e portare a Singapore, ma non si possono consumare fuori. Insomma certe cose hanno dell’incredibile, ma giri e ti rendi conto che tutto funziona a meraviglia. O almeno cosi’ appare. Pensi che un po’ di austerity sana farebbe bene anche nel nostro paese……….e qui mi sospendo.

Altre informazioni degne di nota riguardano le case. Hanno quasi tutte la piscina interna, I campi da tennis, la palestra e la lavanderia. Spesso anche il kindergarden. Quasi tutte le case, soprattutto nel centro, hanno il garage nei primi due piani, per ovvi motivi di spazio.
La via principale dello Shopping e’ Orchard Road. Immensi grattacieli e Shopping Mall, tutti collegati per via sotterranea.

La cosa che colpisce e’ che sei in Asia ma sembra di essere in Occidente, per via dei grttacieli, dei negozi etc. Ma respiri comunque aria asitica nella popolazione (un sacco di indiani, di malesi e naturalmente di cinesi), ma anche nei ristoranti e nei luoghi di culto. Ci sono interi quartieri per le varie etnie, Little India, China Town etc.
E tantissimi occidentali, mai visti in Vietnam.
La guida e’ a sinistra, come a Londra, ma il clima e’ decisamente diverso. Per umidita’ e caldo non saprei dire se e’ meglio Singapore o il Vietnam.
Bilancio positivo insomma, la consigliamo a tutti.

Le ultime note di colore, per farvi sorridere un pco, riguardano il nostro piccolo Andrea. Anche lui ha gradito molto la breve vacanza. Per nulla spaventato dagli animali e dagli uccelli, si aggirava nei parchi osservando ogni piccola cosa ed urlando. Si faceva notare come suo solito. Era stupito e curioso del mondo animale ma anche delle persone.
Si dimostra un grosso divoratore di cibo (non ha certo preso dalla mamma) di qualsiasi tipo. Sabato sera l’unico modo per farlo mangiare e’ stato dare anche a lui qualche patata fritta. Non si poteva fare altrimenti. Cresce bene insomma

1 comment:

GiovaFabio said...

Ciao Moni, davvero un bel racconto della vacanza. Sai, gli zoo che ho visto in Italia, danno sempre un'idea di tristezza per gli spazi angusti e le temperature torride, ma quello di Singapore sembra più "vivibile".

Cosa darei per vedere la foto del "piccolo orango"!?!

Un caro saluto