LA FAMIGLIA BELIER
Quale occasione migliore per scrivere...per raccontare di un bellissimo film.
Un film francese. Io adoro i film francesi. Breve riassunto della trama: una famiglia di sordomuti, meno la figlia. Che fa la colonna portante della famiglia, il filo di congiunzione tra il mondo dei suoni e quello del silenzio. La loro vita è la campagna, le mucche, la produzione del formaggio, il banchetto al mercato per vendere i prodotti di loro produzione. La vita di Paula è quella di una studente del liceo, tenere insieme lo studio e la vita della famiglia, non c'è posto per altro. Un' amica del cuore, con cui dividere i momenti, parlare dei primi interessi per i maschi, ridere insieme. Fino a quando qualcosa cambia, dal nulla, per caso. Un coro a scuola, un maestro che sente la sua voce e capisce di avere trovato un talento.
Pensi di non poter sognare, perchè la tua famiglia non può sopravvivere senza di te, tu sei il loro aiuto costante, il loro traduttore simultaneo del mondo. Ma i sogni entrano nella tua mente, nella tua anima e non puoi fare altro che andargli incontro e seguirli.
E' difficile capire, è difficile ammettere che sei cresciuta, che hai una vita, che vuoi seguire il tuo corso. E' più facile disperarsi, farti pesare che sei tutto, che senza di te la famiglia sarebbe perduta, finita.
I sogni hanno fretta di crescere, devono farsi largo e prendere il volo.
I film, si sa, hanno spesso un lieto fine. La vita non sempre segue questo corso.
Ho pianto tanto, erano lacrime di bambina e di madre. Piangevo la pesantezza dei sogni traditi, la vita presa con forza rabbiosa, lottare sempre per essere tu e per avere il diritto di fare quello che pensi sia giusto, abbia valore, abbia un senso per te.
Ho pianto come mamma, nel momento in cui tuo figlio si stacca e prende il volo, cammina da solo verso il futuro.
Io so che quel giorno saranno lacrime di gioia e di speranza, il tuo compito finisce qui ora comincia il suo, speriamo di avergli dato il meglio, tutti gli strumenti per farcela, per vincere.
La vita è così, tu diventi grande, e la maggior parte delle volte il tuo mondo è difficile da decifrare per chi ne sta fuori, come un saggio di canto fatto a un pubblico di sordi. Ma alla fine della tua canzone i tuoi genitori dovrebbero alzarsi ed applaudire forte, perchè quella è la tua canzone.
Io applaudirò forte e convinta per la tua musica amore mio, perchè io sono felice quando tu lo sei e sarò felice che tu prenda la tua strada, qualunque essa sia, purchè tu stia facendo quello in cui credi.
Fine del film, fine musica, la vita comincia
Buonanotte a tutti
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