Serata all'
insegna delle Balle di Fieno. Difficile comprendere senza spiegazione. In un
paesino vicino a Ravenna ogni anno c'è questa festa di cui non conoscevo
l'esistenza. Grazie ad una collega sono andata lo scorso anno e quest'anno ho replicato.
Diverse le caratteristiche che aiutano a capire come mai sia così bella. Prima
di tutto l'environment. Dal parcheggio della macchina fai un bel pò di strada a
piedi. Il primo tratto passi in mezzo a delle case, vedi fantastiche ville con
giardino,di nuova costruzione, che ti fanno pensare, se non addiritttura
sognare, poi mano a mano che ti allontani le case si fanno sempre più rade x lasciare
posto ai campi. Procedi fino ad un cartello che indica di girare a sinistra, e
da lì comincia il paradiso. Un paradiso fatto di murales nella prima parte del
cammino, due tendoni con cuciti mille pezzi di vestiti variopinti che sono una
specie di porta di ingresso. Varcata la soglia che cosa ti aspetta?...una
camminata nei campi, dove sono coltivati
i kiwi, poi un campo di uva, e intanto scorgi qua e là delle lanterne, che
saranno preziosissime al ritorno.Ma in fondo che cosa vedo? C'è un velocipede,
e di fianco un uomo vestito anch'esso in costume del tempo, che se ne sta
seduto, in attesa di domande..un tuffo incredibile nel passato. Non ci fermiamo
per proseguire il cammino, non sapendo dove volgere lo sguardo, colpiti da ogni
profumo, da ogni vista. Giri l' angolo e trovi un agglomerato di roulotte che
si chiamano teatro ambulante, ed altro non sono che un bar, un punto di
ristoro.
Ma il bello
deve ancora venire. Se arrivi al tramonto, sei rapita dai colori variopinti che
vedi sull' argine del fiume. Non è possibilie resistere senza fare una foto. Il
tema di ogni anno è diverso. Quest'anno è dedicato a Fellini, e ovunque trovi
delle realizzazioni ispirate ai personaggi di Fellini, insieme ad altre
realizzazioni rigorosamente fatte di paglia. Di paglia anche l'arena, l' Arena
delle balle di fieno appunto, teatro all' aperto che ospita spettacoli diversi
a seconda del programma. Sabato sera ci attendeva uno spettacolo circense,
naturalmente dopo aver degustato una sempre buonissima piadina. Piccola nota è
relativa al come si deve procedere per prendere la piadina. Prima fila alla cassa
dove si ordina quello che si desidera. La seconda fila la si deve fare per
prendere il cibo, ordinando quello che si desidera, lasciando il nome e
sperando che abbiano capito bene che cosa stai ordinando (nel nostro caso non è
successo, pazienza). Poi la seconda fila la si fa per prendere l' acqua e a
questa si aggiunge una terza fila nel caso ci siano anche bibite o birra.
Insomma considerato che era sabato e che il numero di persone era elevato,
diciamo che non abbaimo mangiato proprio in frettissima, ma che problema c'è?
Mangiamo direttamente
sulla nostra balla di fieno, opportunamente preparata con un materassino per
evitare che il fieno ci pizzichi le gambe. organizzazione impeccabile , grazie
alla collega super efficiente. La piadina ha sempre il suo perchè, la divori dal primo all' ultimo boccone senza
riuscire a resistere. E' un sapore buonissimo, spesso se ne fa proprio la
voglia, tanto da pensare tutto il giorno che la sera si mangerà la piadina.
Ho divagato,
torniamo a bolla al tema principale. Dopo poco è cominciato lo spettacolo..ci
ha lsciato a bocca aperta in alcuni punti, in altri meno. Quello che mi ha
colpito maggiormente di sicuro è stata la coppia che ha cominciato giocando con
una soprabito grande che veniva passato da lui a lei poi da lei a lui, poi indossato
insieme. Quello era soltanto l'inizo, culminato nei giochi che entrambi
facevano attorno ad un palo altissimo. Siamo rimasti a bocca aperta e in
tensione dall' inizio alla fine, ammirando come si lanciavano dal palo senza
avere nessun appoggio, per poi fermarsi a metà del palo, senza neppure capire
come, per poi roteare, girarsi, mettersi a testa in giù, insomma tante parole
per dire che sono stati bravissimi, entusiasmanti, hanno davvero meritato i
lunghissimi applausi seguiti alla loro esibizione. Il tema del palo a cui attaccarsi
e da cui lanciarsi ha dominato quasi tutta la serata, ma l'oggetto si è anche
trasformato in una specie di barca che ondeggiava, ed un bravissimo funanbolo
si spostava sul filo da una parte all' altra, mentre la baracca si muoveva e
roteava a destra e sinistra. Davvero portentoso, bravissimo, speciale. Tutti
questi momenti sono stati intervallati anche da momenti di risate e divertimeno:
un bellissimo mix, davvero apprezzato. Fine dello spettacolo, fine della serata, il
sonno dei più piccoli ci ha fatto andare via, anche se avrei voluto rimanere ad
osservare l'arena che si svuotava, andare in giro a guardare le costruzioni di
fieno. Mertia sicuramente andare prima del tramonzto e fare un lungo giro
sull'a rgine, per poter vedere tutte le costruzioni che sono create ma anche
per mirare il bellissimo paesagggio. Durante lo spettacolo, nono stante le luci
era possibile vedere il cielo pieno di stelle, mi sono spesso smarrita dentro alla
luminosità di una stella, immaginandomi
Leo che racconta le storie delle stelle a Silvia e le dedica una stella,
sognando di avere anche io la mia piccola stella che brilla nel cielo....Ma io ce l'ho! La più bella stella
del mio cielo era seduta sulle mie ginocchia durante lo spettacolo e io annusavo
l'odore della sua pelle proprio come quando era piccolo, trovando il paradiso
ad ogni respiro..quello è il profumo della mia vita.
Nella foto l'argine al tramonto..
Nella foto l'argine al tramonto..

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