Devo scrivere di questa mostra che ho visto. Devo scrivere di sensazioni provate. Prima di tutto la gioia immensa nel vedere mio figlio con le cuffie che ascolta le parole della nostra guida. Nel suo viso c'è la curiosità e la voglia di sapere.
Mentre lo guardo capisco quanto lo amo.
Devo scrivere anche della guida, che con le sue parole sa catturare la mia attenzione, che come Vincent sa parlare alla mia anima. Tanto da dover trattenere le lacrime alla visione degli ultimi quadri, quei colori forti, quella tensione che si percepisce nelle sue tele.
Mi sono sentita vicino a lui, sentivo il suo dolore. Appena fuori sono andata a comprare il libro con le lettere al fratello Theo, sono proprio curiosa di leggerle.
Mi hanno colpito le prime pagine del libro, le sento così vicine.."quello di Van Gogh non è un carattere comune. Tende ad isolarsi, ma al tempo stesso è sempre alla ricerca di amore e di amicizia. Molti-non tutti- trovano che è difficile vivere con lui. Non ha fortuna con la gente. Il suo comportamento appariva ridicolo perche agiva, pensava, sentiva, viveva in modo diverso dai suoi coetanei...aveva sempre un'aria assorta, grave, malinconica.Ma quando rideva, rideva con cordialità e giovialita', e allora il suo viso si rischiarava.". Mi ricorda molto quella 1%.....
Grazie Vincent per le bellissime sensazioni di oggi, rimarranno in me per sempre.
Micro Vita
Apertura ufficiale del libro di viaggio della mia vita
Wednesday, January 03, 2018
Van Gogh
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