Ebbene sì è ufficiale, micro ha ripreso la sua attività sportiva. Ho sistemato la mountain bike e pronta pronta ha deciso di fare questa nuova esperienza: al lavoro in bicicletta.
A voi sembra sicuramente una cavolata, direte “che sarà mai andare al lavoro in bici! ci andavi anche prima”. Ma qui anche se la distanza non è elevata è comunque una impresa eroica, voi non avete idea.
Fabio non era molto d’accordo, per via della pericolosità, ma da buon capricorno testardo ( e degna figlia di mio padre), ho fatto di testa mia.
Sono ancora viva:o) mi piace un sacco. Il tratto di strada che percorro è il medesimo da mesi, ma non potete immaginare come sia diverso farlo in pullmann o in taxi e farlo in bicicletta. Vedi mille volte di più e meglio.
La gente mi guarda e mi sorride, spesso mi salutano anche. Sono tutti divertiti. Capiscono subito che non sono asiatica, perché loro quando girano in moto o bicicletta sono vestiti fino alla punta delle orecchie, io invece sono in pantaloncini corti e maglietta senza maniche..quindi facilmente riconoscibile.
Il tratto è abbastanza breve, 15/20 minuti circa, ma ha diversi tratti in pendenza, quindi è abbastanza impegnativo. E poi devi comunque avere mille occhi, perché qui le regole stradali non esistono: la gente cammina in mezzo alla strada, i motorini si immettono senza guardare e non è difficile trovarsi un motorino davanti che sta andando contro mano.
Devi stare attentissimo, ma ne vale davvero la pena perché vedi il Vietnam vero, che non è quello di Saigon, pieno di bei negozi e di gente ben vestita, ma è quello delle baracche, della gente che vive nei negozi dove vende le cose, i mercatini per strada, gente ad ogni angolo che vende cibo, frutta, mascherine per la bocca, di tutto. Anche pochi spiccioli servono per vivere…..
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