Micro Vita

Apertura ufficiale del libro di viaggio della mia vita

Wednesday, October 20, 2010

VARIE ED EVENTUALI

Varie ed eventuali

Dopo un lungo periodo di assenza, eccomi qui di nuovo con lunghe e interessanti esperienze da raccontarvi.
Quindi mettevi pure comodamente seduti, bibita ghiacciata sul tavolino, toglietevi le scarpe, spegnete le televisione e cominciate la lettura. Prometto che non saro’ breve......

Vacanza in Italia. Ci siamo scoperti pessimi organizzatori di vacanze e ottimi produttori di stress. Ma se ci fosse il premio per il migliore incastro di appuntamenti, direi che avremmo sicuramente vinto il primo premio. La mia lunga esperienza in qeusto settore ha prodotto buoni frutti, e sono riuscita ad occupare ogni minuto della nostra permanenza in Italia con qualche appuntamento. Non possiamo certo dire che ci siamo sentiti soli.
Non vedevo l’ora di tornare in Vietnam per riposare.

Dice il saggio “Non avere aspettative altrimenti rimani deluso”. “Piccoli uomini crescono” e non vogliono piu’ dormire nella culla messa a disposizione dalla Lufthansa. ‘Molto meglio dormire comodamente distesi sui sedili dell’ aereo, con mamma che periodicamente controlla che non cada e cerca di dormire sdraiata per terra, ad un centimetro dall’alluce del passeggero dietro :o) Qualcosa mi ha fatto pensare che avrei dovutto attendere prima di riposare un poco.....

Ho fatto una ricerca su Internet riguardo al jet lag e a tutte le regole da seguire per evitare al minimo le conseguenze del cambiamento di fuso orario. Se si vola verso est, il jet lag si fa sentire maggiormente, ma preparandosi per tempo, andando a dormire presto la sera e mangiando cibi leggeri, in poco tempo ci si abitua al nuovo orario locale..... La prossima volta meglio fare questa ricerca a priori e non a posteriori :o)
Il risultato e’ piu’ di una settimana di notti insonni. Alle 9 si sera tutti felici perche’ il piccolo si addormentava senza problemi. Ma all’una di notte sveglio e pimpante come non mai, pronto per mille giochi. Potrei raccontarvi scene pietose, con mamma in lacrime che supplica il figlio di dormire e lui che gioca tirando fuori oggetti da una pochette e guarda la mamma con aria divertita e le fa un gran sorriso. Imparano gia’ da piccoli a prenderti in giro :o)
Record ufficiale di entrate in ritardo al lavoro, di occhiaie e di letture peccaminose (Come uccidere tuo figlio in soli tre secondi e gettarlo nel Mekong).
A inizo settembre una e-mail ufficiale mi ha comunicato che ho finito tutte le riserve di PAR e Ferie del 2010 :o)
Per fortuna ora la situazione e’ tornata alla normalita’, anche se rispetto a prima dell’Italia, non va a dormire prima delle 10 di sera. Beato lui che la mattina puo’ dormire, per me invece la sveglia suona sempre alla stessa ora...mannaggia.


Le prime settimane in Vietnam ci hanno visti impegnati nel trasloco. Sapete bene tutti come funziona...tu ti guardi intorno e ti dici che hai poca roba e con tre scatoloni in croce avrai sistemato, poi cominci a mettere dentro e il numero di scatoloni aumenta...stessa cosa e’ successa qui. Credevo davvero di avere portato poca roba dall’Italia, ma mi sono resa conto che non era del tutto vero. Quindi un po’ di lavoro in qeusto senso l’ho dovuto fare.
E qui scatta una pillola di vita vietnamita che vi fara’ sorridere un poco. La casa di destinazione non era proprio linda e pulita come mi aspettavo (different habits), pertanto ho chiesto alla direzione del compound se potevano mandarmi qualcuno per pulire, cosi’ avrei potuto mettere la roba dentro gli armadi. Ed ecco la prima cosa particolare: sono arrivati quattro uomini, addetti alle pulizie. E gia’ la cosa mi e’ sembrata un poco inusuale per la mia idea di pulizie. Ma subito dopo ho visto gli attrezzi per le pulizie e allora si che mi sono messa a ridere....si sono presentati con degli asciugamanini piccoli, che in passato erano bianchi (non vi dico di che colore erano ora). Questo era il loro strumento di pulizia, che sciacquavano sotto acqua corrente ripetutamente (meno male) e poi utilizzavano per pulire.
Altra nota divertente: nelle camere ci sono degli armadi a muro, e ultima mensola e’ davvero alta. Per arrivare a pulire fino lassu’, non usavano nessuna scala. Il ragazzino leggero montava sulle spalle del piu’ vecchio e puliva.
Insomma davvero una scena divertente, e come questa ce ne sono tante. Non hanno certo lucidato alla perfezione, ma per gli standard di qui direi che sono stata contenta.

IL NOSTRO PRIMO BRUNCH
Dovevamo venire qui per sperimentare il nostro primo brunch. Il ristorante in cui siamo andati si chiama Opera View. Posso dire che e’ uno dei posti piu’ lussuosi che ci sono a Saigon. Sento il coro deigli Ohohoh provenire da voi..Fate attenzione. Quello che qui si definisce Lussuoso, di prima qualita’, e’ quello che in italia spendi in un normale ristorante.
Abitando qui da un po’ di tempo, entri nella mentalita’ vietnamita e ti rendi conto di che cosa sia ‘tanto’ o ‘poco’ qui. Questo ristorante, anche se e’ poco se converti in Euro, e’ cmq tantissimo per qui, percio’ tendiamo a frequentare pochissimo posti come questi. Siamo diventati vietnamiti anche noi, insomma.
Ma domenica non potevamo rifiutarci, perche’ siamo stati invitati da una coppia di amici, che si stanno trasferendo a Bangkok.

Era la nostra prima esperienza di brunch. Trattasi di un favoloso buffet, dovre trovi davvero qualsiasi cosa. Altamente pericoloso, perche’ anche se non hai per nulla appetito, e’ impossibile resistere a tante prelibatezze. Ti alzi da tavola che scoppi.
Avevo dimenticato di dirvi che il ristorante e’ italiano, lo chef e’ di prim’ordine....lascio libero spazio alla vostra fantasia adesso.
Potrei citare una focaccia con olive e pomodoro fresco, oppure svariati piatti di affettati misti e formaggi, assaggi di pappardelle con selvaggina, risotto con i funghi, tagliatelle al ragu’, patate al forno, patate in insalata con bacon, carne mista, ampia scelta di contorni e salse di ogni tipo....vi e’ gia’ venuta acquolina in bocca vero?
Allora vi distruggo con la descrizione dei dolci...torte di ogni tipo, che potevi guarnire a tua scelta con crema, cioccolata fusa, panna e marmellata, un dolce al ciccolato, servito caldo, e tantissime piccole coppette di tiramisu’, budino al cioccolato e varie prelibatezze...volete provare ad indovinare che cosa ho scelto per guarnire i miei dolci?

Vorrei provare a descrivervi il ristorante, perche’merita davvero. Si trova all’interno di un hotel a 5 stelle, tutto in stile coloniale. L’ingresso del ristorante, mostra una vetrina immensa dove sono impilate bottiglie di vino di elevato pregio. La cucina e’ a vista, in mezzo alla sala. Dal tuo tavolo puoi seguire le procedure di composizione dei vari piatti, dei dolci ed anche la cottura della pizza nel forno a legna. A contorno della cucina tante mensole a vetro, dove sono in bella mostra vasi di vetro riempiti di confetture, di frutta, di olive. Danno colore ed originalita’ al tutto. Di vetro e’ anche la veranda, dove puoi sedere e guardare la porzione della citta’ che ti si presenta. Il ristorante si chiama appunto Opera view, perche’ gode di una deliziosa vista del palazzo dell’Opera. Durante la guerra era la base dei Servizi Segreti americani, ed e’ quindi stato distrutto e poi ricostruito.
Potete guardare il sito e girovagare un poco fra le varie pagine.
http://www.saigon.park.hyatt.com/hyatt/hotels/index.jsp?null

Bene, direi che siamo alla fine di qeusto racconto. Come promesso sono stata prolissa, spero non troppo annoiante.
Arrivederci alla prossima puntata.

1 comment:

Unknown said...

hola...è un pò che non venivo a curiosare...ero rimasta un pò indietro con i tuoi racconti..bello!!! mi rendo conto che il tempo vola è già passato un anno...accipichia...sob