Micro Vita

Apertura ufficiale del libro di viaggio della mia vita

Thursday, January 21, 2010

Ieri visita dal pediatra. E' israeliano, molto affabile. Parlava un inglese molto fluido e comprensibile. Siamo stati molto contenti dell' approccio. Direi che le differenze rispetto all' Italia sono notevoli. Meno schemi qui, meno regole ferree. Si segue soprattutto quello che vuole fare il bambino. Per lo svezzamento niente pappine o roba simile, si comincia direttamente con il cibo frullato oppure omogeneizzato in piccole quantità. Svezzamento naturale.
La visita è stata accurata, abbiamo fatto anche un vaccino ed una tac. Ora il piccolo è pronto e abile per affrontare questo mondo asiatico sconosciuto.
Ecco diciamo che in questo paese così economico, avere a che fare con medici ed ospedali non è economico per nulla, perciò meglio stare bene.
La gioia di sapere che mio figlio è in salute mi ha dato una carica positiva. O forse il fatto che per via della visita ho saltato il pranzo chissà?... :o)
Comunque al ritorno a casa micro è diventata cuoca e si è messa a pelare patate, bollire, scongelare pesce, insomma tutto il necessario per una cena coi fiocchi: patate arrostite, pesce alla griglia e riso. Il massimo che potevo fare con gli ingredienti che sono riuscita a recuperare. Ma il padrone di casa ha gradito molto, ed anche Andrea.
Forse non vi ho detto che la minima quantità di riso che si può acquistare qui è di 5 kg, quindi direi che il pacco che ho preso l'altro giorno mi basta per i due anni. Ho provato a leggere la data di scadenza sulla confezione, ma ci deve essere qualche errore di stampa, perchè sono tutti simboli che non capisco :o)
Questa sera però scatta una nuova spesa per prendere il latte di Andrea, quindi il frigo si riempirà nuovamente di grandi prelibatezze.
Sarà la volta buona che imparo a cucinare? non penso, io sto aspettando con ansia l'arrivo del Bimby, il mago della cucina. Dicono che sia portentoso e che faccia tutto lui, spero di non rimanere delusa...

Altra cosa che non vi ho detto è che qui c'è usanza che non si entra in casa con le scarpe. Davanti alla porta di casa c'è sempre una scarpiera, dove si ripongono le proprie calzature in bell'ordine. Ritengo che sia una bellissima usanza, soprattutto nei giorni di pioggia. E' sempre stato odioso per me vedere le impronte di scarpe bagnate sul pavimento, molto ma molto meglio avere direttamente le impronte dei piedi sporchi :o) che sul pavimento bianco risaltano anche meglio...
Scherzi a parte, io adoro camminare scalza soprattutto quando è caldo, quindi ben
venga questa usanza.

Ieri ci hanno portato il lettino per Andrea. Dovete sapere che qui c'è una disponibilità incredibile e una gentilezza che non hanno eguali. Non si comportano così perchè siamo occidentali e vogliono così entrare nelle nostre grazie. Ti aiutano perchè è loro costume farlo ed è davvero difficle fargli accettare dei soldi. Quindi una ragazza della reception si è offerta di prestarci il lettino che era di sua figlia, dicendo che non serviva che spendessimo tanti soldi per comprare un lettino nuovo. E ieri ci hanno portato questo lettino. Andrea è contento e noi pure. Un altro mondo anche per questo insomma.

2 comments:

ddd said...

Ah, bisogna entrare in casa senza scarpe? Allora è meglio che io non vi venga a trovare.....

Unknown said...

Bellissima usanza concordo. Certo conviene mettere vicino una pianta di Aloe...