Sabato 15 gennaio 2010. Data storica che segna inizio della nostra avventura vietnamita. Arrivo in aeroporto alle ore 16 circa. Quali sono le prime impressioni? Una domanda mi è sorta spontanea "ma quanti sono questi vietnamiti?". Uno sciame di persone stanziavano all'uscita dell'aeroporto.
Le sorprese non sono finite. Durante il tragitto verso la nostra dimora, sono rimasta senza parole...un fiume umano di scooter. Roba da non credere. Avevo visto su youtube dei video sul traffico di Saigon, ma quello che si spriva ai miei occhi era qualcosa di incredibile. Le auto non riescono quasi a muoversi, gli scooter hanno la precedenza. Uno sciame urlante, suonare il clacson è una prerogativa. Strumento basilare per poter circolare senza perdere la vita. In una circolazione senza regole, bisognerà pure avvertire del proprio arrivo o del proprio attraversamento. Inutile dire che non ci sono regole neppure nell'uso del mezzo... voi siete rimasti che non si può salire su uno scooter in più di due persone...aggiornatevi, un giorno qui e scoprirete che tutto è possibile :o) però portano il casco, quindi ogni altra cosa è lecita..
Duclis in fundo che dire dei cavi della luce. La parola "matassone" cosa vi fa venire in mente? Qualcuno ricorderà il famoso matassone di Acco, ma in questo caso si tratta di roba molto ma molto più ingarbugliata. In alcune strade ci sono talmente tanti cavi elettrici che ricoprono tutta la strada come un tetto, un enorme tetto di fili neri. Insomma un vero spettacolo umano.
Insomma da questi brevi flash forse trapela una visione disastrosa del tutto, ma tranquilli non è proprio così. Tutto questo vedere non ha fatto altro che aumentare la mia curiosità di conoscere e scoprire questo mondo così diverso...
Seguitemi se volete in questo cammino, sono sicura che ne vedremo delle belle...
Le sorprese non sono finite. Durante il tragitto verso la nostra dimora, sono rimasta senza parole...un fiume umano di scooter. Roba da non credere. Avevo visto su youtube dei video sul traffico di Saigon, ma quello che si spriva ai miei occhi era qualcosa di incredibile. Le auto non riescono quasi a muoversi, gli scooter hanno la precedenza. Uno sciame urlante, suonare il clacson è una prerogativa. Strumento basilare per poter circolare senza perdere la vita. In una circolazione senza regole, bisognerà pure avvertire del proprio arrivo o del proprio attraversamento. Inutile dire che non ci sono regole neppure nell'uso del mezzo... voi siete rimasti che non si può salire su uno scooter in più di due persone...aggiornatevi, un giorno qui e scoprirete che tutto è possibile :o) però portano il casco, quindi ogni altra cosa è lecita..
Duclis in fundo che dire dei cavi della luce. La parola "matassone" cosa vi fa venire in mente? Qualcuno ricorderà il famoso matassone di Acco, ma in questo caso si tratta di roba molto ma molto più ingarbugliata. In alcune strade ci sono talmente tanti cavi elettrici che ricoprono tutta la strada come un tetto, un enorme tetto di fili neri. Insomma un vero spettacolo umano.
Insomma da questi brevi flash forse trapela una visione disastrosa del tutto, ma tranquilli non è proprio così. Tutto questo vedere non ha fatto altro che aumentare la mia curiosità di conoscere e scoprire questo mondo così diverso...
Seguitemi se volete in questo cammino, sono sicura che ne vedremo delle belle...
2 comments:
Benarrivati!
mi sbaglio o dalla foto sembra che andrea appena arrivato, abbia già gli occhi a mandorla?
;-)))
il mio nipotino ma come sei belloooooooooooooo
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