Micro Vita

Apertura ufficiale del libro di viaggio della mia vita

Thursday, February 18, 2010


SMEMO
Vi racconto che micro ne combina sempre una...anzi questa volta due :o)
Spedizione da Parkson per acquisti. Parkson è un grande magazzino (http://www.parkson.com.my/about/about.asp?SwitchFunctionID=2100)dove trovi di tutto e di più. Qui puoi trovare tutte le marche di profumeria occidentali, come Clarins, Shiseido etc, oltre ad articoli per la casa, giocattoli, vestiti ed al terzo piano ci sono anche dei fast food ed un piccolo supermercato che si chiama Citi-Mart. la spedizione da Parkson aveva due obiettivi: acquisto di un giocattolo per un compleanno di un bimbo di 5 anni ed anche acquisto verdura per la prepazione del brodo vegetale. Prima parte della spedizione ha dato ottimi risultati, ho acquistato una pista con una macchinina. Speriamo che sia un regalo gradito.
Per la seconda parte della spedizione, sono entrata al City-Mart. Inutile dirvi chi era il mio compagno di viaggio :o) Per una parte della spesa è rimasto tranquillamente seduto dentro al passeggino, quindi ho provedduto al confezionamento e alla pesatura della verdura, mettendo poi i sacchetti sotto al passeggino. Ma il resto della spesa ha preferito farla in braccio a me (con grande gioia della mia povera schiena) quindi la merce è finita dentro al passeggino al posto di Andrea (una di queste volte però mi sa che metterò la roba dentro al passeggino dimenticando che c'è anche mio figlio :o))
Quindi sosta alla cassa per il pagamento e poi fuori, alla ricerca del taxi.
Dopo una breve passeggiata, sono riuscita a trovare il taxi. Le operazioni basilari prima di salire in vettura sono: a)caricare il fardello (ops volevo dire Andrea) in braccio e b) dopo varie peripezie chiudere il passeggino con la mano destra (impossibile farsi aiutare in questa operazione, non sanno neppure dove mettere le mani con un passeggino, ho visto delle scene incredibili ogni volta che hanno cercato di aiutarmi a chiuderlo).
E qui viene la parte da ridere....quando sono andata x chiudere il passeggino, mi sono resa conto che nella sacca sotto c'era la verdura...quindi sono uscita dal supermarket senza pagarla :o) pensate se mi scoprivano che figura che avrei fatto.

Ed ora veniamo alla smemo numero due...
Dopo Parkson, prendiamo il taxi in direzione Snap Cafè ad An-Phu, per il compleanno di Emanuele. Abbiamo ricevuto invito la scorsa settimana, con data, ora e luogo dell' incontro. Prima di partire mi sono naturalmente segnata l'indirizzo del locale, da far vedere al taxista. Quando siamo arrivati al locale, c'erano tanti bambini, ma non quelli che io stavo cercando. Ho telefonato alla mia amica e le ho detto "Sono allo Snap ma non c'è nessuno". E lei mi ha risposto "ma dai è aperto pensavo che fosse chiuso per il Tet". Ed io ho replicato "ma non c'è il compleanno di Emanuele oggi?".
Ebbene sì ragazzi, il compleanno è Lunedì....taratara taratatà figura di m..... .o)
Quindi siamo andati a casa sua a bere un caffè per dimenticare...cosa di cui non ho affatto bisogno, riesco bene anche da sola :o)

TET
Ed ora parliamo di Tet. Quanto tempo libero avete? Spero per voi tanto...:o)
Va bene, cercherò di essere breve. Wend passato ad Ho Chi Minh City in occasione del Tet. Non trovo le parole giuste per descrivere quello che abbiamo visto, davvero uno spettacolo incredibile.
Era principalmente concentrato sulla via principale "Nguyen Hue" (quando ci vediamo vi diròcome si pronuncia questo nome eh eh eh). La strada era chiusa al traffico, e questo è una delle maggiori bellezze del Tet. Qui una strada senza traffico si apprezza veramente tanto, non avete idea :o) se il nostro traffico produce inquinamento acustico, qui gli strumenti di rilevazione andrebbero fuori scala :o)
Tornando a noi, la parte centrale della via è stata allestita con rappresentazioni varie, tutte con un unico comune denominatore: i fiori. E direi in maggioranza gialli. Avete sicuramente già visto le foto che ho messo su Picasa. Vi metto questo link che ha trovato Fabio e che dovrebbe descrivere le varie sculture che erano presenti ed il loro significato. E' davvero interessante. http://www.saigon-tourist.com/news/images/2010/01/duonghoa_en.pdf
Il primo pomeriggio lo abbiamo passato quindi a fare un giro fra questi fiori e a scattare foto. Operazione che ha richiesto davvero molto tempo, perchè tutte le cose più belle erano le più ambite, quindi riuscire a trovare l'attimo in cui nessuno era davanti o si faceva fotografare, era davvero impresa ardua. I Vietnamiti sono parenti dei giapponesi in quanto a fotografia, cosa credete :o)
Come avete visto dalle foto, con i fiori si può giocare di fantasia, ed escono mille composizioni meravigliose, dalle fontane, alle ruote, alle arpe, alle ruote del Prater, c'era solo l'imbarazzo della scelta.
Quello che merita essere descritta è anche la popolazione del Tet. Direi che si poteva vedere di tutto, giovani, anziani, famiglie. Molte persone (soprattutto donne) erano vestite con i loro costumi tipici e si facevano fotografare in ogni dove. Per certi versi mi sembrava di essere a Riccione in Viale Dante o Viale Ceccarini, dove pullula di fotografi che vogliono fotografarti. Lì per lì ti illudi di essere figo, ma poi capisci che lo fanno solo per i soldi....se, ignaro, cadi nella trappola, finisci i soldi solo per pagarti quelle foto .o)
Ebbene anche qui pullulava di fotografi, pronti ad accalappiarti, ma noi prontamente abbiamo rifiutato, dicendo che prima di immortalare i nostri visi dovevano parlare con il nostro agente :o)
Degni di nota sono i bambini, soprattuto le bambine. Molte erano vestite a festa, con i codini, ed erano veramente bellissime.
Ai lati della strada piccoli banchetti che vendevano bibite, gelati, cibo. Con il passare delle ore la quantità di persone in giro è aumentata a dismisura. Fino a raggiungere dimensioni incredibili. Quando ci siamo immersi nella calca per trovare un ristorante dove cenare, siamo rimasti intrappolati nel traffico. Le strade erano un fiume umano di scooter e si doveva fare zig zag tra la folla, sperando di restare vivi. Inutile dire che era anche consigliabile fare attenzione alle borse ed ai portafogli. Fabio si è sentito accarezzare la tasca posteriore e non pensiamo si trattasse di un gay attratto fisicamente da lui:o)
Ma siamo riusciti ad uscire illesi da questa esperienza, e siamo arrivati sani e salvi nel ristorante tipico vietnamita. Una bella esperienza anche questa. Io lo avrei rinominato "covo di zanzare". Erano tutte dentro a quel locale.
Posto carino comunque, e abbiamo mangiato bene. Fabbio si è avventurato in un piatto nuovo, io quando sono affamata vado sul sicuro, un bel "fried rice with chicken". Penso che quando torneremo a casa, se qualcuno osa presentarmi del riso glielo butto dietro....
La serata si è conclusa nella stanza dell' Hotel, a guardare la folla che aumentava sempre di più con l'approssimarsi della mezzanotte. Ecco alcune cose che ci hanno colpito: qui non esiste il count-down quando si è vicini alla mezzanotte. Quindi non sai esattamente quando è il momento giusto. Tutti hanno esclamato forte quando hanno cominciato i fuochi d'artificio e non prima. Quindi la nostra usanza dello stappo delle bottiglie o del bacio sfortunato sotto al vischio non esistono proprio.
Che bello vederli mentre sparavano i fuochi. Sembrvano bambini, applaudivano ed esultavano ad ogni nuova immagine, come se fosse una cosa nuova, mai vista. Pensiamo che non sia molto comune qui vedere dei fuochi d'artificio, quindi sia uno spettacolo davvero unico per loro.
Bhè anche io me li sono visti volentieri, non credete, anche se la prossima volta è bene prendere la camera ad un piano alto, per evitare che i palazzi di fronte coprano la visuale :o)

PET
Anche noi abbiamo un piccolo animaletto. Lo teniamo in giardino perchè è un peccato chiudere in casa gli animali.
Vi allego una foto di RAM.

2 comments:

orionel said...

cleptomane!!!!! mi sarebbe piaciuto vedere la tua faccia quando ti sei accorta delle verdure.... ehehehhehe

ddd said...

Secondo me invece era proprio un gay: anche in Vietnam sanno che il portafoglio di Fabbio è perennemente vuoto.....