ANDREA
Dopo fiumi di parole dedicate al Vietnam, vorrei dedicare qualche riga anche a mio figlio. Forse sarete curiosi di sapere come si svolgono le sue giornate. Ed anche se non siete curiosi ve lo racconto lo stesso. Se vi annoia potete sempre andare alla pagina successiva.
Il suo orologio biologico, o meglio il suo stomaco, è sintonizzato sulle ore 7 a.m. Prima di avere un figlio non immaginavo di come fossero precisi i bambini quando si tratta di mangiare. Andrea di solito non sbaglia mai un secondo. All’ ora x magicamente apre gli occhi e vuole la pappa.
La mattina quindi si sveglia di solito in un range orario che va dalle 6.30 alle 7.00. Quando si sveglia non comincia subito a piangere come faceva un tempo, ma gioca nel suo lettino. Spesso ci alziamo e ci mettiamo sulla porta, nascosti, ad osservarlo. Il suo gioco preferito è prendersi i piedini, unito poi al canto e agli urletti tipici dei bambini. Davvero uno spasso. Altrimenti si rotola dentro al letto, e da prono si tira su sulle braccia e si guarda intorno. Ha recentemente scoperto di avere una mano ed anche un’ orecchio. Spesso comincia a muovere la mano e se la osserva, oppure si tocca l’orecchio. Uno spettacolo unico.
Tornando al mattino, quando si accorge che lo stiamo osservando, allora alza la testa e sorride, e un sorriso ti riempie il cuore.
Se c’è solo papà continua a sorridere, se invece c’è anche la mamma, subito dopo il sorriso comincia a piangere, perché parte l’associazione mamma-pappa :o)
Lui mangia di solito ogni tre ore, e devo dire che difficilmente accade che questo tempo si allunghi, se non in qualche rarissima occasione.
Nel tempo che intercorre tra un approvvigionamento ed il successivo, ci sono delle sessioni di gioco. I suoi giochi preferiti sono diversi: la tartaruga che canta, la piccola pianola che suona, oppure i vari attrezzi che si porta alla bocca e che morde. In questo senso qualsiasi cosa è un gioco per lui, perché qualsiasi cosa sia sul suo cammino, lui la afferra e se la mette in bocca: nessuna distinzione di materiali e neppure di dimensioni, prova a mangiare le cose più disparate, dalle piccole alle enormi, naturalmente senza successo.
Quando si mette a giocare da solo è veramente uno spasso. Non passa molto tempo da solo, ma quel poco lo si può vedere tutto impegnato a muovere le cose, a farle suonare, a spostarle, a metterle in bocca. E’ curioso vedere come si agita, come sbatte le cose in qua e in là.
La sua preferenza maggiore è sicuramente lo stare in braccio oppure nel passeggino (ma più in braccio povera la mia schiena) ed osservare il mondo. Sono spettacolari i suo versetti di sorpresa quando vede degli uccellini cantare oppure vede un aereo su nel cielo. Quando andiamo in centro oppure quando ci sono ospiti a casa, lui è felice perché adora guardarsi attorno e stare in mezzo alla gente. Sorride felice a tutti quelli che gli fanno complimenti ( e sono davvero tantissimi), e osserva tutto il mondo circostante. Quando è in braccio, spesso si sporge in basso per vedere qualcosa che si trova in terra, allunga il collo per vedere bene. E’ davvero divertente.
Gli piace tantissimo ascoltare qualcuno che canta. Trova terreno fertile nel papà che finalmente può sfoderare tutto il suo repertorio operistico senza che l’ascoltatore si stanchi di ascoltare. I miei poveri timpani….
Ha imparato a sputare, azione che adora compiere soprattutto quando mangia la pappa, per mia somma gioia. Devo sempre cambiarmi d’abito prima della pappa ed indossare qualcosa di comodo e senza importanza, perché spesso a fine pasto va direttamente nel cesto della biancheria da lavare :o)
Il momento della pappa è sicuramente quello più interpretativo. Il solo vedere le sue facce quando mangia qualcosa di nuovo è davvero spettacolare. In questi giorni ho provato a dargli la pasta, esperienza che non ha particolarmente gradito. La pastina per bambini qui non esiste, ed anche se ho preso la pasta più piccola che potevo trovare e l’ho sminuzzata a dovere, rimane sempre qualcosa di strano per lui. Ancora non è padrone della parola masticare, del resto senza denti è difficile. Dovrebbe masticare con le gengive. Non so proprio come sia possibile, ma il pediatra dice che devo insistere. :o) Quando c’è la pasta lo sputo aumenta, ma ci vuole pazienza, si abituerà anche lui.
Sicuramente la frutta rimane sempre il suo alimento preferito, e quando riconosce la frutta è sempre a bocca spalancata pronto per divorarla.
La parte più impegnativa è sicuramente la nanna. Solo un pazzo non preferirebbe addormentarsi dolcemente cullato dalle braccia della mamma. Ma la schiena si sta ribellando, e mi costringe ad usare anche il lettino, per dimezzare lo sforzo. Ancora sembra non gradire il cuscino peloso del papà per addormentarsi. Anche se secondo me è solo una questione di pratica, ma il papà non si applica :o)
Ieri per esempio ci siamo messi a ridere guardando le nostre letture: io sto leggendo un libro dal titolo “esame Mucho. Come crescere i figli con amore”. Fabio invece legge il libro “Come farli diventare intelligenti fin dall’ inizio”. Insomma due filosofie completamente diverse :o)
E’ bello così no?
Vediamo che cosa ne viene fuori…..un duro dal cuore tenero? Speriamo :o) e che sappia anche far di conto…
6 comments:
piccoli lama crescono ;-D eheh chissà se farà l'attore il ragazzo..
bè vedo che cresce bene.... ottimo... deve aver messo su anche due belle guanciotte!!!
hi hi... Fabio è davvero un ingegnere!! e se lo dico io...
Attendo le foto di Andrea.
Devo dire che in questo periodo di semi-reclusione mi hai proprio fatto venir voglia di andare in giro e vedere il mondo. Dai Alice, sbrigati a crescere!!! :-)
Che mito questo MICRO TOUR blog: sono sempre lì ad aspettare una nuova "puntata", come quando c'era Grace Anatomy. O come con le sparate di Berlusconi: sempre a domandarsi quale limite oltrepasserà la prossima volta (ormai l'elenco degli abusi ancora da commettere è esaurito....)! E se Andrea diventasse un ballerino di danza classica di destra? La gioia di mamma e papà.....
senza denti in effetti è.. dura!
Che bello, i libri che state leggendo dimostrano entrambi amore per andrea e per il suo futuro. Io sono al passo successivo... sto leggendo "Bambini capricciosi" di William Sears
;-)
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