Micro Vita

Apertura ufficiale del libro di viaggio della mia vita

Wednesday, March 31, 2010

ESTETISTA


Visto che la data di inizio lavoro è vicina, meglio darsi da fare per gli ultimi giretti di piacere. Il mio amore mi ha regalato dei trattamenti, quindi eccomi pronta a raccontarvi la mia avventura nel mondo dell’ estetica.
Prendo le brochure che ho in casa e insieme decidiamo in quale centro di bellezza recarmi per ricevere il regalo.
Ecco che cosa decido di fare:
massaggio indù alla testa ed al collo, pedicure e manicure con pulizia e massaggio plantare, ceretta completa alle gambe (questo più che un piacere è una necessità primaria di disboscamento :o)
Quindi prendo il taxi e via verso la città.
Il primo impatto non è stato dei migliori, a dire il vero. Per accedere al salone, sono entrata in un negozio, salita su per alcune scale che portavano in una balconata, e quindi sono entrata nel salone. Anche qui lo stile era retrò, tante poltrone vecchio stile. Cmq c’erano anche altre persone sedute, quindi mi sono messa più tranquilla.
Cominciamo con il massaggio indù. Mi stendono su un lettino, e aspetto. Il massaggiatore indù arriva all’ improvviso da dietro e mi mette le mani sulla testa. Quasi urlavo. Guardo questo, che di indù non aveva proprio nulla, e spero. Il massaggio è stato bello, anche se più relativo alla testa che al collo, ahimé. Alla fine mi dava colpi sulla testa, speriamo di non avere subito danni :o) anche se la testa disabitata non ne dovrebbe soffrire.

Ma il bello deve ancora venire. Fase due: la ceretta. Arriva una ragazza vietnamita e comincia a preparare. Io ero sempre sul mio lettino, con varie tende separatrici ai lati. Questa prende una luce di quelle con la lente di ingrandimento, come prima cosa. E qui penso subito “ma se invece di questo trabbicolo che sta in piedi x miracolo, metteste delle luci più forti alle pareti?”. Ma è sempre meglio non porsi domande del genere.
Quando finalmente tutto è pronto, ecco che comincia l’operazione ceretta. E qui viene il bello. A Bologna siamo abituate al rullo, che in due secondi netti ti spalma la ceretta e poi in altri due secondi l’estetista ti applica la carta apposita e strappa. Ebbene, si è presentata che una spatolina minuscola, e subito ho calcolato che ci sarebbero volute come minimo tre ore per fare tutte le gambe :o) vabbé andiamo avanti. Stende la ceretta su una minuscola porzione di gamba, prende la carta, appoggia sulla gamba, strappa e…..la ceretta non si toglie :o) Quindi si è messa a togliere la ceretta con le dita. Naturalmente tirando sempre su con il naso, perché era pure raffreddata. Dopo avere provato nell’altra gamba ed aver ottenuto il medesimo risultato, ha deciso che avrei fatto prima manicure e pedicure :o) E già qui avrei dovuto intuire qualcosa……

Manicure e pedicure. Una volta tornata nella sala, questa era vuota, ero rimasta la sola cliente. Erano in due a farmi mani e piedi, il moccolo ed anche un’altra. E questa è la parte divertente dell’esperienza. Non sono riuscita a capire quante persone facessero parte del team, ma era un andirivieni di gente lì dentro, che entrava, diceva qualcosa, andava nel retro, poi usciva. Seduto in una delle poltroncine c’era il massaggiatore indù (forse nella punta dei capelli era indù). Quindi era divertente vedere anche qui come siano in tanti e fanno poco tutti quanti. Hanno una lentezza incredibile. Mentre facevano mani e piedi, commentavano e ridevano tra di loro, e naturalmente guardavano alla tv una serie vietnamita, tipo centro vetrine da noi. Da ridere insomma.
Mi hanno pure imbalsamato mani e piedi. Dopo avere tagliato le unghie e limato, mi hanno fatto mettere mani e piedi dentro ad una bacinella piena di liquido caldo, questo liquido solidificava subito e imbalsamava il tutto, che era poi inserito dentro a delle buste di plastica. Inutile dire che non esistono gli attrezzi che sterilizzano forbici e simili (quindi speriamo bene) e l’asciugamano usato per accogliere i miei piedi era tutto stropicciato dentro ad una cesta, e ivi è stato riposto dopo l’uso, il che fa supporre…..

Smalto. Mi hanno fatto scegliere lo smalto per mani e piedi in una bacheca dove ne erano presenti quasi mille.. difficile decisione. Alla fine ho optato per un giallo intenso per i piedi ed un violetto per le mani. Quando ho visto l’opera nella mani, ho pensato che ero buona anche io di dare lo smalto così. Penso che il mio sguardo abbia parlato, perché ha preso acetone e ha tolto tutto per ridarlo. Diciamo che la seconda volta è andata meglio della prima….
I piedi, direi no comment. Il giallo non è stata una bella scelta, non risalta per nulla e sembra che io abbia itterizia ai piedi :o) Il risultato sembrava migliore, ma oggi sono tutte crepate le dita..insomma lasciamo perdere.

Ma veniamo al capitolo in sospeso..la ceretta. Questa volta erano in due, sempre con la stessa piccola spatola. Ho capito che avevano cambiato la ceretta, quindi spalma, stendi la carta, strappa e…rimane la carta attaccata alla gamba .o) Non ci potevo credere. Per fortuna si sono decise a cambiare anche la carta, e il miracolo è stato compiuto. La mia pazienza era esaurita, e mi sono fatta fare solo mezza gamba. Sapete quando non se ne può davvero più?.

Dulcis in fundo…pagare. Mentre ero stesa sul lettino, avevo letto diversi cartelli che dicevano “tips are appreciated”. Ignoravo che cosa fossero i tips, ma ero certa che lo avrei scoperto. Dopo aver fatto il conto totale, ed avere aggiunto due dollari come tasse per l’uso della carta di credito, dovevo aggiungere altri dollari come mancia (tip). Mi presenta un cartello dove era scritta la valutazione per il trattamento avuto: eccellente da 5 a 10$, molto buono da 3 a 5$. Io ho aggiunto la voce mancante: sufficiente 2$ e ringrazia che non ti spacco il negozio.

2 comments:

orionel said...

ah però!!! interesting... very very interesting... ti regalerò il silk epil !!!... ehehhehe

Unknown said...

oh...mamma!!!