FESTIVAL DEL LIBRO
FIERA DEL LIBRO
Ebbene sì, anche ad Ho Chi Minh City fanno il festival del libro. E’ organizzato in un Parco, il Parco Le Van Tam. Trattasi di stand tipo festa dell’ unità, dove in ogni stand sono presentati libri diversi a seconda della casa editrice, del genere etc. Erano presenti anche degli stand di giocattoli, materiale di cancelleria, nonché giocattoli. Non poteva certo mancare la sezione Cibo, con vari punti ristoro che vendevano cibo e beveraggio (decisamente necessario di questi tempi..)
E come una fiera del libro che si rispetti, ci sono anche le sale conferenze, dove avvengono incontri di presentazione di libri, un po’ come succede anche da noi.
Ebbene venerdì sono andata a fare un giretto con due amiche, perché ci è arrivata una mail che ci avvertiva che alle ore 10.00, nella Sala Conferenze numero due, c’era la presentazione di due libri, Seta ed Oceano Mare, e sarebbe stato presente anche l’autore. Sapete di chi stiamo parlando? Ebbene sì di Alessandro Baricco. Non è male vedere qualche faccia italiana ogni tanto. Dopo un po’ di lontananza da casa non ci sei più abituato.
E’ stato davvero interessante. I due libri che vi citavo sopra, sono gli unici due che sono stati finora tradotti in Vietnam. Vi inserisco due foto, una di Baricco e l’altra della copertina del libro Seta.
Sul palco c’era la giornalista che lo intervistava, il responsabile dell’ ambasciata italiana che organizza questi eventi e naturalmente il traduttore (senza il quale tutto questo non sarebbe stato possibile). Devo dire che il traduttore è stato davvero galattico, il suo livello di italiano era eccellente, e se non fosse stato per la faccia tipicamente vietnamita, sentendolo solo parlare lo si poteva scambiare per un italiano.
La prima parte dell’incontro era volta alla presentazione dei due libri al pubblico e alla formulazione di domande allo scrittore da parte della giornalista. Baricco è di Torino. Ha spiegato come gli è venuta l’ispirazione per questi due libri, ha detto anche alcune cose sulla scuola Holden di Torino, che è una scuola per scrittori, molto singolare da quel poco che ho sentito (siamo arrivate ad incontro già cominciato).
Le cose che mi hanno colpito di quello che ha detto sono state queste principalmente.
Nel libro seta si parla del Giappone, ma Bariccco non è mai stato in Giappone. Ha letto tanto del Giappone prima di scrivere il libro, principalmente libri sulla storia del Giappone dell’ 800. Questo libro è privo della terza voce, la voce narrante. Baricco ha di proposito evitato questa parte, per lasciare maggiore spazio al lettore.
Ha fatto ridere la platea quando ha detto che era sicuro che Seta non avrebbe venduto granchè. Quindi aveva detto al suo editore:”Questo libro venderà poco, ma ti prometto che il prossimo libro sarà un successo”. Invece Seta ha avuto un successo grandioso, mentre il libro successivo (City), che a detta dell’autore è un libro bellissimo, non ha riscosso alcun successo.
Parlando del libro Oceano Mare, ci ha raccontato che il suo editore non voleva assolutamente dargli questo titolo. Ma lui era convinto e quindi caparbiamente ha tenuto duro, fino a convincere il suo editore a mantenere il titolo. E’ stato premiato. Baricco ha raccontato che anni dopo, in autostrada, durante una sosta in un autogrill, ha visto nel banco dei panini, un panino con il nome Oceano Mare. Da quel giorno odia quel titolo :o)
Ci ha fatto decisamente divertire quando ha raccontato questo aneddoto: è stato in Giappone dopo la pubblicazione di Seta, perché il libro è stato tradotto anche in quella lingua. In una parte del libro, il protagonista scrive su un minuscolo foglio di carta le parole “Tornate o morirò” e lo consegna ad un altro personaggio. Era un foglio piccolissimo che poteva essere nascosto nel palmo della mano.
Quando si è recato in Giappone per la presentazione del suo libro Seta, ha dato al suo traduttore un foglio di carta e gli ha chiesto di tradurre la frase “Tornate o morirò”. Questo ha cominciato a scrivere e non smetteva più. Baricco lo ha fermato e gli ha spiegato che la frase era di sole tre parole e doveva stare in un foglietto piccolissimo da poter essere nascosto nel palmo della mano. Nel linguaggio Giapponese l’imperativo non esiste, quindi la frase era così tradotta “Sarei veramente grato se lei mi potesse concedere l’onore di tornare qui appresso a me etc”. Veramente da ridere.
Un altro momento divertente ce lo hanno donato le domande dal pubblico. Dopo una serie di donne di una certa età (probabilmente insegnanti), si è alzata una ragazza davvero carina che avrà avuto venti anni. Ha detto all’ autore, in italiano, di essere a Ho Chi Minh per vacanza, di essere di Torino (la stessa città dell’ autore) e quindi gli ha fatto la domanda. Il traduttore non ha capito bene la sua domanda e le ha chiesto di ripetere l’ultima parte. Lei ha ripetuto la domanda, ma questa volta in vietnamita. Incredibile. Abbiamo quindi scoperto l’arcano: è figlia di madre vietnamita e papà italiano, quindi bilingue.
Non poteva certo mancare la fase autografi. Non immaginate come sia stato più complicato, per Baricco, firmare tutti i libri. Doveva avere un foglio di carta in cui si faceva scrivere i nomi delle persone e poi ricopiava sul libro: capirli a voce è impossibile.
Noi eravamo sprovviste di libri, ma ci siamo comunque fatti fare l’autografo su un misero foglietto di carta, che conserverò con cura e vi mostrerò solo dietro pagamento di lauto compenso :o)
Una bella esperienza insomma, che ha regalato un respiro di aria fresca in questa mattinata calorosa. Ahimè il tempo sta cambiando repentinamente e le giornate si stanno facendo sempre più calde. Quindi meglio restare in casa con l’aria condizionata oppure chiudersi in ufficio, cosa che farò a breve .o)
4 comments:
Fantastico!!!!! che invidia però.. ho sempre ammirato Baricco anche perchè è un favoloso musicista oltre che scrittore... memorabili i suoi saggi di musica classica.. devo dire che anche "seta" merita... che esperienzona che hai fatto!!!! bacione grande
Ma pensa te, l'unico libro di Baricco che ho letto è proprio "seta"!! :-) e mi è pure piaciuto
Ebbene ci vuole colei che non conosce Baricco...ed eccomi qua!!! ma ora so a ci rivolgermi per spiegazioni eventuali ;o)) anzi a cui chiedere il libro in prestito. besos
Che forte!! Adoro Baricco e ho letto sia Oceano Mare che Seta. Troppo divertente la parte del "Tornate o morirò"! :-)))
Post a Comment