Micro Vita

Apertura ufficiale del libro di viaggio della mia vita

Thursday, March 25, 2010

HAIR DRESSER

Eccoci qui con una nuova esperienza. Nel repertorio di una donna non poteva mancare una sosta dalla parrucchiera. Nel mio caso specifico, sono una donna un po’ anomala, quindi i capelli sono l’ultima delle mie priorità. Ma quando arrivo a farmi un ciuffettino da cagnolino sopra la testa, vuole dire che mio malgrado devo andare a tagliarmi i capelli.
Primo grande quesito: dove andare?
Su An-Phu Neigh trovi mille suggerimenti, ma ho deciso di seguire il consiglio di una mia amica ed andare dove andava lei.
Quando entri nel salone ti sembra di fare un salto indietro negli anni, anni 30-40, anche le parrucchiere sembravano di quell’ epoca :o)
Naturalmente non era esposto il listino prezzi, quindi la prima cosa che ho fatto è stata chiedere quanto mi facevano pagare per shampoo, taglio e messa in piega.
Qui il listino prezzi è vocale: la lavorante chiedeva in vietnamita alla padrona, la quale rispondeva con il prezzo, e la lavorante poi mi riferiva.
Visto che ero in vena mi sono informata anche per fare la ceretta alle sopracciglia (così mia cognata non prende più in giro).
Il prezzo era accessibile, mi sono detta perché no? Proviamo anche questo.

La gentilezza è sicuramente una delle doti di questo popolo, che dimostrano anche in questi casi. Mi hanno chiesto se volevo tea o caffé e subito mi è arrivata una bella tazza di tea fumante (mi sono fatta riconoscere anche qui: con trenta gradi fuori ho chiesto il tea caldo. Hanno fatto una faccia strana, ma io ho mantenuto la mia faccia di bronzo e mi sono gustata il mio tea bollente pulisci- budella).

Prima fase: lavaggio capelli.
Ecco la prima differenza rispetto a noi. Il lavaggio è cominciato nella poltroncina davanti allo specchio. La parrucchiera spruzzava dell’ acqua sopra i capelli e poi metteva dello shampoo massaggiando i capelli. Qui il massaggio della cute è parte fondamentale del lavaggio, me lo sono proprio gustato a fondo. Sarei rimasta per ore a farmi massaggiare la testa. Che libidine.
La seconda parte del lavaggio è il risciacquo. Questo viene fatto in un’altra sala. Prima ti fanno sedere nelle poltroncine apposite. Ma attenzione, in questo caso non si tratta delle normali poltrone italiane, ma di veri e propri lettini dove stai praticamente sdraiato. La cosa mi ha messo un poco di inquietudine, devo essere sincera. Anche perché la testa è leggermente più in basso del corpo, quindi il collo un po’ ne soffre. Periodicamente alzavo su la testa, con grossa disapprovazione della parrucchiera che mi sgridava in vietnamita, ma io facevo finta di non capire .o)
Sulla medesima poltroncina si è svolta anche la fase ceretta. Qui non ho visto particolari differenze rispetto a quello a cui sono abituata: la macchina scalda ceretta è più o meno uguale, anche se il coperchio e la macchina stessa portano il segno degli anni :o)
Cercare di farle capire che desideravo che mi rendesse più sottile la mia foresta ciliare è stata impresa assai dura e praticamente non riuscita :o) ma il più è fatto, ci riproverò la prossima volta.

Seconda fase: taglio capelli
Dalla sala shampoo vieni spostato di nuovo nella sala principale davanti ad uno specchio. E qui hai finalmente la possibilità di incontrare la proprietaria. Faccia piuttosto dura, piena di nei sulla faccia, insomma un aspetto non proprio gradevole. Ma si è dimostrata davvero professionale. Sono riuscita a spiegarle quello che volevo e si è messa all’ opera. Veloce, ma molto brava devo dire. Il risultato ottenuto è stato ottimo.

Terza fase: asciugatura capelli
Questa fase non si è distinta molto da quello a cui siamo abituate in Italia. Prima mi hanno messo della schiuma sui capelli e poi me li hanno asciugati. Ad asciugare erano prima in due persone, ma ne è poi rimasta solamente una. La piega la fanno con spazzola e phon, separando i capelli e fermandoli con apposite forcine, niente di nuovo insomma.
Risultato molto buono direi, anche se dopo 5 minuti che ero fuori mi sono dovuta legare i capelli per il caldo, quindi addio acconciatura :o)

Siete curiosi di sapere la spesa? Taglio , shampoo e messa in piega, ed anche la ceretta per un totale di ben 110.000 VND che corrispondono a 4 €. Niente male no?

1 comment:

Unknown said...

Cappero!!! devo solo premunirmi i soldi del volo ma direi che la parrucca è superconveniente ;oP per la ceretta sopracigliare capisco sono entrata anch'io nel tunnel :(